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15.07.2008
Ciao Ciao..
Bene,a quanto pare ci siamo...mi sono trasferito già da un pò su questa piattaforma http://sashanoir.splinder.com e nulla,volevo scusarmi coi linkati che non si troveranno ancora lì,ma è per mia mancanza di tempo,quindi appena potrò,vi riaggiungerò!Poi il blog è ancora embrionale,quindi devo lavorarci sopra e...datemi tempo,farò tutto!Bene,questo è... Ora scappo,mi raccomando,venite a trovarmi!
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16.06.2008
odio
RAGAZZI è FINITA,IL BLOG è CHIUSO.EXCITE MI CANCELLA OGNI VOLTA IL POST.NON POSSO NEPPURE SALVARLI.QUELLO DI POCO FA ERA STUPENDO E DEDICATO A UN AMICO CHE HO PERDUTO.SONO INCAZZATO NERO.AVRETE MIE NOTIZIE QUANTO PRIMA,ADESSO SONO TROPPO FUORI DI ME!NE APRIRò UNO NUOVO,NON SO QUANDO Nè SU QUALE PIATTAFORMA.VI FARò SAPERE MIE NOTIZIE QUA SOPRA,INDICANZO L'INDIRIZZO NUOVO. BUONA VITA E CHE EXCITE BRUCI.
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20.05.2008
DAMNATION
ODIO QUESTA PIATTAFORMA CHE MI HA CANCELLATO UN POST SENZA MOTIVO Nè PIETà!FANCULO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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01.04.2008
Cartine...
Ascolto i Verdena,ho bevuto aranciata e mangiato uova sode e sale,quindi il massimo del buon gusto culinario,almeno per stasera!Mi son messo a scribacchiare disegnini da quattro soldi su un pezzo di tela,con la china e con il sanguine,son venute delle cose carine,tutto sommato.Avrei voluto farle vedere,ma non so questo diamine di coso della gestione delle immagini come si sia evoluto,per cui affanculo lui e il mio proposito di fare pubblicità occulta a me stesso e alle mie grandioseopereartistiche-wow!Mi hanno proposto di fare un viaggio autostop a come verrà,ma non so se me la sento,di questi tempi.Ultimamente stan facendo un sacco di robe strane,i miei amici,cioè,proposte assurde,ma anche interessanti,in fondo.Scrivo come un boia che ha appena staccato le falangi dalle dita della mano sinistra.Diamine... http://www.youtube.com/watch?v=hY4upoKKLxM a quanto pare mi stan tornando vari ricordi in testa,dopo aver trovato un album di fotografie,semi nascosto in un cassetto e mi piace chiudere gli occhi e mescolarle,farmele entrare,queste fotografie,questi stralci di vita,un pò come le pagine dei quotidiani,no?E allora mi sembra tornare,sentire questa specie di flusso di coscienza sgorgare da una fonte sconosciuta eppure tremendamente familiare,qualcosa di tiepido,una roba come una saliva che scorre sul dorso delle mani,una neve fredda,ma anche uterina,protettiva.Sento la terra scottare,arsa al sole che batteva forte,da farmi abbronzare,ascolto l'odore dell'Oceano Atlantico,e mi pare sentirlo qui a casa,in questa stanza,su questa scrivania..una volta ne presi sabbia e acqua,sangue e saliva,e le nascosi dentro a un paio di bottigliette,per tenermele addosso,per non dimenticarle mai più..conchiglie:fiori sgorgati sulla roccia,dalla roccia,mescolate al Mare,consacrate per cent'anni,finchè non le trovi e te le ficchi in tasca,per sentirle cantare nelle Notti in cui ti senti in una gabbia di freddo,fiero metallo vergine,e le lasci parlare e le lasci piangere,le lasci un pò morire,ogni volta.Partire è morire?Oppure era -dimenticare è un pò morire-? Boh?Non me lo ricordo più... Ho paura della Notte,perchè sbatte i piedi al suolo,inghiottendo i miei pensieri,facendomi abituare alla falsa vita che sto seguendo.Eppure voglio tornare,voglio seguire quello che mi tira,quello che è il vento caldo,lo scirocco del tempo,lo sciamano della vita,il sale della vita,non quello delle mie uova sode e del piattino di pasta al mezzodì.Voglio.E credetemi,volere,di questi tempi,per me è già moltissimo.Ho letto un libro su un viaggio in Patagonia,con appunti,facce,finestre e pensieri liberi,indomabili e sudamericani.Questo libro mi ha fatto ricordare che una volta,mi è capitato di aver fatto una cosa simile.Vita.VIVALAVIDA.Vita.Cazzo.La senti pulsare con onnipotenza,sotto le unghie,nello sguardo incuriosito di un cane randagio,nelle vene del cristosantotabacco che fumi,nelle voci dei neonati che gha gha gha,la senti sfottere le corde del tempo,vibrare e schiantarsi ogni giorno,sulle soglie delle porte,negli angoli delle strade,la senti violentare le mura,le mura imbrattate,le mura degli ospedali,la senti mescolarsi insieme al dolore e al puzzo di disinfettante.Ospedali.Ultimamente ne ho visti diversi e ve lo giuro,ti cambiano dal midollo,ti fanno sembrare tutto diverso.E allora ecco che gli strascichi dell'adrenalina,il sudore delle mani,diventano quotidiana,folle,amministrazione.E ti ritrovi a pensare che in fondo a 22 anni si è ancora cazzutamente giovani e che però il tempo se ne va,se ne sta andando,non in motorino,non a piedi,non in macchina nè con l'aereo,non in nave,nè a cavallo,neppure a nuoto o librandosi,ma lentamente,attaccato alle tue spalle,in groppa,senza che tu te ne possa accorgere,ancora prima che tu ti giri,se ne è già andata un'altra Estate,se ne sono andati altri due amici,e se alcuni lo fanno liberamente,da suicidi,altri non lo sanno,ma si perdono e non si ritrovano,fra meandri,annegati,fra pensieri e false verità,fra oppio che fa finta di essere vita.E tu poco puoi farci,perchè ti addormenti pensando che forse domani comprerai del pane o farai cazzate da routine,dimenticando che l'essenziale,oltre a riempirsi lo stomaco,è riempirsi lo spirito,mangiando la Vita a fette,fumandoti le emozioni liberamente,nelle RIZLA extralarge.L'essere umano è maledettamente solo,è vero,ma non significa che non possa sfruttare i momenti,porca miseria.E io questi momenti li voglio sfruttare. E allora mi prendo un quadernetto,lo sputtando di colori,lo rendo vivo,senza fargli fare fermate,ma guardando gli orizzonti,ce li dipingo sù,lo rendo sporco di Vita,facendo finta che sia un biglietto per una specie di viaggio,lo regalo al sole che va a dormire con l'ora legale e poi lo brucio,perchè l'odore del colore bruciato si diffonda nell'aria e incontri la Vita e resti per sempre vivo,sospeso,per tutti quelli che ogni volta che alzeranno gli occhi al cielo e vorranno inalarne le sfumature,cercando un senso per queste esistenze vuote che ci sono in giro,ne possano sentire l'odore,anche quando io non ci sarò più.E' una specie di regalo che ho immaginato di fare a tutti quelli come me,quelli che si sentono stanchi,ma che non respirano bene,quelli che il cervello se li mangia e non viceversa,quelli che una volta ci vedevano benissimo,ma da un pò non più,quelli che la Notte non riescono a dormire,perchè c'è un cazzo di QUALCOSA dentro,che non ti fa star bene,quelli che l'insoddisfazione li fa ad oppio,quelli che nelle pieghe delle mani ci trovano le strade per l'infinito,quelli che se dovessi morire domattina,un pò sarei felice,ma per il resto ho paura di dannarmi perchè non ho lasciato traccia di me,quelli che la velocità è un esorcismo per tutto il male e il dolore che ci si porta dentro,insieme al sonno di ogni mattino,che il sentire una canzone stando a testa in giù finchè non vedi nero,è una cosa che ti fa immergere del tutto nella musicalità della canzone stessa,quelli che basta una foto,per aprire sette mondi e farci un racconto,quelli che mi mancano tutti gli amici che non ci sono più,mi mancano le persone che mi guardano da lassù,quelli che leggendo quella mail sui '90,a momenti piangevano,quelli che sentono sentimenti da ogni parte eppure sembrano freddi come ghiaccio e se ne stanno per sempre chiusi,quelli che pensano e pensano,che gli si brucerà il cuore,un giorno o l'altro.Quelli che bramano la Vita,quelli che hanno voglia di tornare,che vogliono il sole a dare pacche sulle spalle e il gelo a rimboccare le coperte,quelli che la vita di oggi non gli basta più,quelli che vogliono IL MOVIMENTO,L'EMOZIONE,LA POSSIBILITà DI SACRIFICARE QUALCOSA A SE STESSI,quelli che un giorno fanno fagotto,un altro no e un altro li ritrovi FELICI SDRAIATI SOPRA L'ERBA AD ASCOLTARE,UN SOTTILE DISPIACERE E DI NOTTE,PASSARE CON LO SGUARDO LA COLLINA PER SCOPRIRE,DOVE IL SOLE VA A DORMIRE,quelli che stasera dammi unaltro bicchiere,che domani non berrò,quelli che la musica,le passioni,l'Arte,le storie,gli giran dentro le vene e ne solcano il dorso,come fiumi in piena.Io voglio tornare,ripartire e non fermarmi più.Voglio muovermi e cercare,sedermi,piangere e ricominciare a girare.Voglio tatuaggi sulla pelle e sul cuore,voglio farmi di gente,di situazioni e di parole,voglio essere una barca e solcare i sette Mari,e mangiare a poco a poco il tempo che mi resta,suggendone bene bene tutti gli spazi.E se crepo tentandoci,poco importa,creperò col sorriso,creperò,ma soltanto domani. PESCE D'APRILE. TESTO PROTETTO.TUTTI I DIRITTI RISERVATI.COPYRIGHT.
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16.03.2008
Piccoli per sempre...
Premesso che questo è un mese che proprio non sopporto,stasera,navigando in rete,ho beccato un video con sù una canzone che mi ha fatto pensare un pò di cose e quindi,essendo in piena crisi creativa(scrittura),ho pensato di prendere il testo e metterlo qui.La canzone la conoscerete quasi sicuramente tutti,quindi è inutile aggiungere altro.Penso che ognuno debba trovare le proprie emozioni e provare a camparci iniettandosele in testa,ogni volta che vuole.Io ho fatto così.Ditemi voi un pò... Portami L'ULTIMA BIRRA fammi compagnia LEI è ANDATA VIA spero che poi la vedrò A CASA MIA che tra due ore ripartono i tram FAMMI FUMARE tanto chi ti può multare a quest'ora mi sa che è a dormire e abbassa pure la saracinesca NON CREDO CHE Nè IO Nè TE DOMANI SI ANDRA' A MESSA curami un po' QUESTA AMAREZZA CHE HO
Perché ERO IO QUELLO CHE NON PARLAVA il bambino così magro che il bullo picchiava il ragazzino che tutto voleva e quando non poteva rubava
Ci sono quelle sere che sono più dure dove serve BERE via le paure e dentro ci si sente PICCOLI PER SEMPRE....
Ci sono quelle sere belle da morire dove puoi giocare invece di dormire quando ci si sente piccoli per sempre....
In due minuti sparisco fa finire il disco si è la musica che m'ha salvato ma A VOLTE NON CAPISCO se CHI MI DICE -TI AMO- SAPPIA VERAMENTE CHI SONO o solamente come mi chiamo io che ho CHIUSO FUORI IL BENE ho fatto ENTRARE I GUAI BRUCIANDO I MIEI VENT'ANNI e ciò che guadagnai VIAGGIANDO VIAGGIANDO SENZA ARRIVARE MAI
Perché ero io a dare FUORI DI MATTO quello che l'unico amico che c'aveva era il gatto quello che a UN CERTO PUNTO è SPARITO E NON LO AVETE VISTO PIù
Ci sono quelle sere che sono più dure dove serve BERE via le paure e dentro ci si sente PICCOLI PER SEMPRE....
Piccoli come i BANCHI DI SCUOLA quando li si vede da GRANDI del libro cuore ora ricordi soltanto franti piccoli come i cortili adibiti ai giochi come quando la mami ed il papi ascoltavano drupi intanto stavamo imparando tante e tante poesie che hai DIMENTICATO ma le canzoni dei CARTONI è quello che hai salvato piccoli come big jim su una saltaffos ci facevamo piste SOLO polistil poi vinavil michael j fox e vai di GIOCO nelle patatine giù con l'album delle FIGURINE piccoli prima di crescere assieme al prezzo del barile ogni tanto stanco manco stai lottando con rocky e rambo ma ne vale la pena anche quando
Ci sono quelle SERE che sono più DURE dove serve BERE via le paure e dentro ci si sente PICCOLI per SEMPRE....
Ci sono quelle sere belle da morire dove puoi GIOCARE invece di dormire quando ci si sente piccoli per sempre.... (J-AX)
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23.02.2008
Muro di polvere
Ho appena finito di svuotare le tasche. In un certo senso,una spinta nuova,m'è giunta dal profondo dello stomaco,forse dalla sede dell'anima,oppure avevo soltanto voglia di sentirmi vivo ed emozionarmi,non lo so.Credo di aver deciso di prendere a calci il mio passato perchè a un certo punto ho avvertito la necessità di fare spazio al mio nuovo mondo,alle nuove sensazioni e a tutto ciò che il presente richiede e offre.E quindi ecco qui,quaderni di matematica,latino,vecchie lettere di amici-meteora,disegni di quando ero ancora un writer,bastoncini di incenso,a tratti pezzi di sapone scolpito,sigarette ormai spezzate,regali mai dati,carte di regali ricevuti,di sanvalentini morti in croce e di serate con gli amici,cartoline risalenti a sette,otto anni fa,giornali trattenuti per la mano,in segno di rispetto per una data o un avvenimento,volantini di feste a scuola,gessi rubati per disegnare sull'asfalto e sui muri di cemento grigio-scuro-polveroso del mio liceo,penne,libricini scolastici,tutta roba che sento ancora nel cuore,ma che devo aver la forza di smuovere,forse dimenticare,a tratti,per fare spazio a qualcosa che c'è,ci deve essere,ci sarà. Fa male?Certo che fa male,ma uno ha bisogno di sentire pulsare il proprio petto,ricordando,per vedere se funziona ancora,se riesce ancora a sentirsi un verginello di ogni cosa,se una lettera scritta da persone che si son perse,possa ancora far male oppure no.A me dà un senso di spaesamento,mi crea vortici in testa,mi fa tornare indietro a quegli anni fottutamente leggeri,come nella canzone dei Pumpkins,ritorniamo al 1979,cose così.E io al '79 non ci torno,ma posso provare a trovarlo,questo mio '79,ogni volta che voglio,guardandomi dentro. Una volta un mio amico pittore,vicino di mostra,mi chiese cosa avevo che non andava,cioè perchè nonostante stessi esponendo,avessi quegli occhi pensierosi,spenti,quasi piccoli come fessure,occhi che parlano,ma che vanno interpretati.Mi preoccupavo perchè la gente voleva comprare,e io non volevo vendere,perchè per me ogni quadro è espressione di un periodo,è un figlio nato acerbo,che tu non puoi abbandonare,non puoi tradire.E lui mi spiegò che in fondo,se tu fai un quadro,lo hai fatto e resterà per sempre tuo,per il semplice motivo che esiste e lo hai creato tu."Bisogna abbattere le barriere del possesso,ragazzo!"ed in fondo questa storia è valida anche per le cose,gli oggetti che hanno VISTO,la tua adolescenza,bruciare piano piano fino ad oggi,fino a quando uno non si rende conto di voler farla finita col possesso,per entrare in una concezione morale e affettiva più alta.Dopotutto,c'è qual detto che dice qualcosa circa il fatto che se uno ama una persona e l'altra ricambia,bhè,se uno se ne va,l'altro deve lasciarlo andare,perchè se davvero ama,ritornerà.Io questa cosa voglio proiettarla sugli oggetti e sulle sensazioni del mio passato,voglio vedere se erano così forti da tornarmi in mente senza essere catalizzate o filtrate o idealizzate,da oggetti vari,da feticci e piccoli pezzi di quel tempo andato.E' qualcosa di molto forte,come l'odore che respiro in quell'armadio umido,che adesso fa impressione,vuoto,silenzioso,dopo aver fatto da culla ad anni di urla e movimenti vari.Perchè poi,gli anni che più sono urlati,che più ti bruciano in petto,sono sempre quelli e da lì non si scappa.Sarà che io guardo sempre un pò più lontano e che mi sembra quasi di sentire l'odore della mia vita che si incanala,inesorabilmente,fra compromessi e strade già percorse.Tutto questo mi fa paura,lo ammetto,non posso fingere di ignorare la sensazione palesemente pesante che avverto. Gettare gli ultimi anni,così accuratamente conservati,raccolti,fa male,ma è un terremoto che ci sta.E non so perchè,ma "dietro"alle sensazioni di paura,tristezza,malessere,accumulate fino a poche decine di minuti fa,avverto crescere una sorta di gioia,di ritrovata indipendenza,di lucentezza riacquisita,dopo un periodo di non-vita. Per quanto tempo ho vissuto nel mio passato,fingendo di trovarmi nel presente,perdendomi le piccole cose dell'immediato?Visto con gli occhi di ora,mi sembra una follia e ho voglia di scendere in strada e buttar via quei sacchi di cose,immediatamente.Ma sono fatto così,mi lascio infervorare e per me esiste o tutto o niente.Ho regalato un pacchetto che ho trovato,ancora incartato,un pacchetto che volevo dare da sempre,ma che non ho mai dato.Stava quasi per ammuffire.E ragazzi,credetemi,vi giuro,adesso,le sensazioni di quell'epoca ritornano,più potenti,precise e pulite,di prima!E' come una specie di droga che ti fa davvero tornare al tuo '79,che sia stato quello vero,un altro o un altro ancora,ed è fantastico. Mi sento svuotato,ma non in senso negativo.E' come se avessi tolto la polvere dagli occhi e come se adesso potessi rivedere tutto ciò che con gli anni avevo perso.Amici,esperienze,ricordi,tornano.E sembra che non andranno più via.Si,cazzo,staNotte ho consacrato alla mia memoria,quella che troverò ogni volta lì per me,tutta quell'epoca fantastica e irripetibile,che credevo lontana. Ancora una volta mi ripeto che la vita non può morire mai,non la si frega in nessun modo.Questa,ragazzi,è stata vita che ha schiantato i muri. TESTO PROTETTO,CHI SE LO FREGA,OLTRE A MORIRE SUBITO,VERRà PERSEGUITO LEGALMENTE!-COPYRIGHT-
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18.02.2008
Piccino piccino...
L'aereo mi posa a casa,faccio appena in tempo a pensare di voler tornare giù/fermate la giostra,vi prego/fermatela/il cuore mi fa male,sarà che prima era troppo gonfio,adesso,un piccolo rigagnolo sanguigno,fermarsi a tremare.Qualcosa come me,qualcosa che sento mio. Oppio di-vino,adesso a calmarmi l'anima,ma stasera prende maa-le,stasera non ce n'è,nemmeno per me,con il mio urgente bisogno di sentire ancora il tuo respiro. Cosa sei tu?Vita che mi è entrata dritta nel sangue,vita che esplode,di calori e colori,celati piano piano,sei il sole caldo che asciuga un pianto millenario,una specie di medicina,una sentita fitta dritta al mio cuore.Ringrazio Luca e i suoi 10 euro di sconto,Luca,non saprai mai che con i tuoi 29 anni,oggi o domani compiuti,hai permesso al mio cuore un'altra prima volta. Occhi che splendono in uno sguardo di una Notte,un'espressione che non saprei mai dimenticare,occhi che col sole,danno parvenze floreali,occhi in un treno,con dolci cannoli,con le mani sudate,col mio silenzio catalizzatore di esplosioni forti,che porto dentro di me,che fuori taccio. Sto scolando una bottiglia di rosso,questi pensieri sono troppi per me,non riesco a gestirli,non riesco a fermarli.Tra poco scenderò per guardare di nuovo la faccia dello squallore,per sentirne l'aria pesante,cancerosa,grigia,malattia di questa terra dalle mille colpe e dal tumore per bambini. Dio,è straziante.Io avevo dimenticato come si vive,poi ho riscoperto una fonte,una storia,una vita.La vita è troppo potente per farsi fottere.La vita non muore mai,non la si riesce a fermare,và più veloce del nostro tempo,più di fretta dell'aria che brucia,più profondamente dentro di un coltello rovente nel petto di un astro celeste. Direte che sono triste,che dovrei smetterla di bere,avete ragione,avrete tutti ragione,ma provate ad aprire gli occhi e se non fosse chiuso,per molti di voi,vi manderei a guardare,scritto a quattro mani e sei cervelli felici,un parto gemellare,su una sedia profumata di Benson,un tasto bruciacchiato di tastiera,quattromanitenute strette,vibrazioni di pensieri leggeri,di echi di risa,di cadute per le scale,di Notti a far lacrime e sorrisi,inferni e speranze,parole e pensieri,sguardi e sensazioni.La nutella a colazione e le fette biscottate,il Mare del porto e i vicoletti stretti e decadenti,le stronzate abominevoli sulla sottomissione genuflessa di quando uno prega e le dita medie alzate come segno di potenza in sè. Vi manderei a prendere cappuccini e panini,buste di zucchero a letto,risa da starci male col dolore allo stomaco. Poi mangiate una panella,mi direte se quell'impasto è migliore di quell'altro... Sto volando coi pensieri,mentre il cuore mi si strappa dal petto... Fermate/l'aereo/INDIETRO!/fermatelo/voglio tornare /INDIETRO...
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25.01.2008
Stasera,salvo...
Stavo pensieroso,prima...insomma,mi son messo lì,sul mio letto a leggere qualcosa,svogliatamente pure,ma poi il pensiero ha preso il sopravvento. Certe sere mi vien voglia di prendere la macchina e di andare in giro da solo,in cerca di emozioni solitarie,in cerca di un posto strano,dove potermi sedere e guardare giù,nella vallata,dove se guardi bene e immagini col tuo cervello un pò sciroccato,puoi scorgerci il Mare.. Ho voglia di fumare,quindi non fumo,perchè qui dentro,da dove adesso scrivo,non si può.Il governo italiano(lo scrivo con le minuscole) è caduto,sento dire,ma non me ne importa più di tanto.Destra,Sinistra,Centro...tutte stronzate per mitomani in cerca di identità.E dire che fino a qualche tempo fa,c'ero caduto come una pera secca,pure io...un amico suggerisce di votare gli uomini,bhè..io vorrei alternative.Stop.Chiusa parentesi politica.In realtà si potrebbe tutti lasciarlo,questo Paese impazzito,ma mi piange il cuore.Ormai ci sono affezionato. L'altra sera ho beccato un mio cugino e siamo andati in giro,un pò come ai vecchi tempi andati e mi fa impressione vederlo cresciuto così,boh,in fretta... Allora poi,certe volte mi chiedo come sia possibile tutto ciò.E con tutto ciò,intendo quello che è capitato,tutto quello che mi succede...e di cose me ne succedono! Tempo fa ho aperto un nuovo filone personale,della mia Pittura,c'ho fatto degli appunti e credo ne usciranno cose carucce.Devo assolutamente preparare delle cose nuove,altrimenti mi sentirò male come un cardellino uzbeko che all'improvviso si trova in Burkina Faso,senza sapere come,accerchiato da ghepardi oppiomani e piuttosto incazzati!Cosa diamine mi è uscito?? La mia voglia di viaggiare mi rende stremato,perchè al momento mi è impossibile,visto che per come si sono evolute certe situazioni,devo trovarmi sempre pronto a muovermi.Gli amici credono sia un nuovo lavoro,in realtà è qualcosa di diverso.Qualcuno mi ha proposto di andare con lui in Ceska,e al momento ci sto pensando,è un'ipotesi che mi intriga,ma non dipende,purtroppo,da me.Con i ragazzi,tutto ok,moderatamente.A quanto pare,son stato sottoposto a sequestro,domenica scorsa,e son stato condotto in un locale a sbronzarci e mangiare cornetti fino a piena Notte.E a discutere,ovvio!In pratica mi han processato,un gruppo di stronzi che mio malgrado conosco,e che purtroppo,conosce anche un mio caro amico.Ragion per cui,questi si son sentiti in diritto di farmi il processo,per via di alcune questioni non del tutto ben chiare,fra me e alcuni elementi.Bah.Da un pò di tempo a questa parte,qualcuno lì in mezzo mi vuole bene e mi ha difeso strenuamente.Grazie,amici!Oh,che bel mondo di fiorellini psichedelici e del tutto fuori controllo! Poi ci son altre cose che stan capitando.Del tipo che adesso il mio tempo,è molto più piacevolmente impegnato,rispetto a prima e che le sensazioni gradevoli,crescono.Il merito è di una persona speciale,che pian pianino,sta cercando di salvarmi dalle ragnatele di topi infidi che avevo e che ho ancora,anche se in minima parte,in testa!Hurrà!I topi non hanno gradito,ma se ne faranno una ragione,prima o poi... Ah,qualcuno ha deciso di uccidermi!AHAHH!Detto così,sembra un delirio,ma in realtà son due episodi che mi han fatto pensare..ovviamente scherzo,però oggi e anche ieri?Oh,non ricordo di preciso,bhè..il fatto è che mi è venuto incontro un furgone contromano sulla statale e io ho dovuto evitarlo..non chiedetemi come,ma ce l'ho fatta!E poi oggi.Si,oggi.Un tipo ha fatto un'inversione su un tratto di strada dove non è proprio possibile farne!E mi ha tagliato la strada all'improvviso.Io stavo solo andando in farmacia a comprare delle vitamine,diamine!Questo tipo mi taglia la strada e io non andavo affatto piano.Insomma,ho frenato e intraversato l'auto,aiutandomi poi col freno a mano.E non è un episodio di Fast and Furious,ma purtroppo,balorda,insana,decaduta realtà.Mi son fermato giusto a pochi centimetri dalla fiancata di questo bravo mio guidatore pazzo,che nel frattempo,è rimasto fermo paralizzato,probabilmente aspettandosi di morire proprio oggi,senza aver comprato il pane.Cavolo! Ho appena comprato altri due libri,che forse riuscirò a leggere tra diecimila anni.Col passo di lumaca che sto tenendo,i miei occhi han trovato il tempo,lo stesso,di stancarsi,incredibile. Ho una gran voglia di stare tranquillo,son troppo irrequieto,in questo periodo.L'università è una specie di bestia mostruosa che ingurgita i miei pensieri,quando i nervi cedono.E ultimamente stan cedendo spesso.Ma sarà la stanchezza,i processi da parte di figuri loschi che purtroppo ognuno conosce,il governo che cade e il vento che tira,senza poi contare i tentativi di omicidio subiti per strada da furgoni-cavalletta e auto con simpatici tipi che fanno inversioni folli...eh,c'est la vie!In tutto ciò,di Notte,non riesco più a dormire.Una piccola coppia di bambine un pò picchiatelle che urlano a squarciagola,genitori impazziti del tutto che le assecondano(il papà,poi!Bravissimo uomo che si diletta a martirizzare una tromba con un solfeggio penoso,fatto di prima mattina,ah,cosa sarebbe il mondo senza di lui?Lo ADORO!),ragazza simpaticissima del piano di sopra che cammina tutta la Notte coi tacchi,galli estremamente instabili che fanno la gara a chi strilla di più,cominciando alle 1.30 e finendo di solito alle 11.30 del mattino,tenendo il ritmo soave di un urlo ogni cinque secondi,trapani da strada usati con cautela,in condom-inio(questo termine è stato coniato per esprimere tacitamente il valore delle teste di organo riproduttivo maschile,contenute in un luogo dove,in teoria,dovrebbe esistere la civile convivenza,ma che in realtà è una discarica di idioti senza rispetto per il prossimo),telefonino che dimentico sempre acceso con la suoneria a 5000,amici carissimi che non sento da un secolo,che mi squillano alle tre di Notte,proprio quando il giorno dopo devo alzarmi alle 6,signore delle pulizie e postino,bhè..tutti questi elementi,addizionati al mio leggendario sonno leggero,mi creano un discreto disagio,tenendo conto che la mia vita ha subito un'impennata di impegni,improvvisamente.Hurrà!Ho già prenotato un posto in clinica per esauriti da quattro soldi...gran sballo! Poi sto provando a riprendere la moto.Mi è venuta voglia,non so,cerco una Ducati nera,qualcuno può aiutarmi? Improvvisamente mi vien voglia di aprire la finestra,guardo di fuori e ci sono due stelle,un vento incazzato nero,non la smette di urlare e mi fa pensare ancora.Tutto sommato mi va bene così,sto provando a vedere dove mi porterà,cosa faremo e se è possibile davvero cambiare le regole del gioco.Ci proveremo,è una promessa.Il Mare fa il muro d'acqua,i kilometri sono una specie di clessidra a spezzafiato,con la sabbia che se non si fa in fretta,scende in gola ad affogarci.Ma ci proviamo lo stesso,ce ne frega.Ci crediamo.Questo vento veloce,spazza via alberi,pensieri,stanchezze chimiche,dispiaceri.Oltre che la cenere della sigaretta che di nascosto ho acceso.Quando avrò chiuso questa finestra,il mondo resterà isolato,la mia testa a tenuta stagna,scenderà di nuovo fra le coperte.Chiudo lo stereo,Trolle non canta più,le sedie sono arancio,la stoffa è nuova.Son venute bene.Il modellino della Carrera RS è sempre lì,azzurro,col suo becco d'anatra sgraziato e temibile,i libri prendon polvere che un giorno toglierò.Non ci capisco più molto,ma è bello così.Le strade nuove,non fanno mai paura.... COPYRIGHT-DIRITTI RISERVATI.
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06.01.2008
Siringhe di stelle...
Pirulipirulà,suona il cellulare.E' solo un messaggio,che squarcia in un decimo le convinzioni autodistruttive dell'attimo.In un attimo.Mi sento un atomo distante miliardi di kilometri dal nucleo stellare che bramo,ma nonostante tutto,scorro ruvido sull'asfalto,bruciando la mia pelle chiara con l'accendino,sentendo l'odore della carne fremente,sotto il peso voluttuoso del fuoco chimico.Mi fa sorridere. Lascio le mie sciocche convinzioni andare,come cani sciolti dopo anni di isolamento,le vedo dimenarsi,muscolari e turgide,in un lampo di colori fluorescenti.Una pittura da LSD,une peinture avec LSD.Oui,je suis fou!Devo per forza esserlo,per accettare ciò che mi accade,senza davvero pormi il problema dell'inconciliabilità reale,problema sciocco che cinge e che per la prima volta,viene sotto forma di Mare.La formula perfetta della distanza.E allora stasera la passo con del gin scadente e una Delirium Nocturnum da 4.50 euro,poi con due vodka e pera,giusto per dilatare il flusso incosciente di alcol nel mio sangue ferroso e rosso.Lo stomaco non gradisce e mi tocca la spalla dicendomi-Ragazzo,smettila di rompere!-ha il pugno alzato e sembra volermi quasi colpire in volto,nonostante ciò,io gli dico che ha ragione e che domani sarò a curarlo con acqua e frutta,ma per adesso ho solo necessità di fumarmi una LuckyStrike,gliene offro una e lui mi manda a cagare.Il mio stomaco è in combutta col mio cervello,tramano contro la mia mente arroventata e sono gelosi di lei.Wow! La Notte la trascorro in balìa di pensieri strani e visioni d'Arte...decisamente ho voglia di dipingere e spero vivamente che la befana mi porti dei colori giusti,ad olio e possibilmente grandi,oltre che tele in quantità ed essenze di petrolio.Il resto lo tengo guardandomi le mani sporche ancora e piene di tagli.Le mie mani sporche come forbici,sottili come cannucce,belle,le adoro.Le mie mani sporche di olio sintetico.Adoro le cose elaborate,adoro le sintesi di laboratorio,le leghe fredde e i labirinti mentali tutti bianchi,con baschi francesi neri e mille luci,lunghi mille kilometri con uscita su un wc di un locale-retro-affacciato su una strada buia e sporca di umidità e piscio.Adoro le mie adidas blu,coi tagli da ferro battuto,con i morsi della strada e adoro tutto il sacro giro che il mondo compie e che la gente compie.Cosa fare?Lasciarsi al sentimento che ti fa svegliare al mattino bello e sorridente oppure svegliarsi e razionalizzare e rendere grigio il mondo,con un colpo di spazzola da scarpe e cromatina nera?Il maggiolino abbandonato,arrugginito e mezzo morto,barbone blues degli anni 60,mi guarda attonito,senza sapere cosa dire.Lui sa solo che i sogni sono belli quando riesci a traslarli nel mondo freddo e plasticogrigioso,monolite di gomma,e pazzia fredda.Nulla è divertente se non ti diverti e nulla ha gusto se non lo condisci col colore dei suoni e delle parole.Io voglio condire il mio piatto di carote con olio,mille litri di aceto balsamico in botti di rovere e pelle.Voglio la tua pelle scorrere liscia sulla mia lingua.Voglio le tue mani carezzarmi i capelli e sentire la tua voce dirmi quello che ti pare.Voglio spezzarmi questa LuckyStrike con te,perchè se mi fai stare bene,un motivo ci sarà.Voglio comprare la casa a MontMARTre e scrivere con te un libro su due pazzi gioiosi che cercano di salvare se stessi da se stessi!Wooow!E se mi pubblicano,voglio sperperare tutto comprando una Mercedes vecchia bianca cassettona con impianto a gas,con 780.000 kilometri di strada e mettermi in giro per l'Europa,vomitando fiori colorati ed ologrammi verbali,su questa carta bianca che a quanto pare amiamo tanto. Fa freddo umido,ma non come l'altra volta.Il mio cappellino anticoncezionale,schiaccia le mie palpebre in una morsa calda e uterina,quasi.I jeans sono quelli sgangherati da viaggio,che sono robusti senza chiedersi perchè...la felpa è un gatto nero di caldo abbraccio e la giacca,si contorce spappolando fette di muro poggiandosi al muro.Sulle mie scarpe,poi un trattato fu scritto...ho nella tasca un biglietto per un concerto in un centro sociale..è pubblicità,il concerto è gratuito,of course.Il mio profumo mi stordisce,lo amo.Costa un sacco,ma credo di averli spesi bene.E se mi trovo qui a scrivere ricami,è solo perchè la gente scende in strada senza un motivo,non che lo facciano tutti,ma l'andazzo è definito.Credo che tutti siano molto soli,incluso chatnoir.La solitudine è una gabbia che cinge l'essere umano e forse anche gli animali.Quindi noi siamo solo una specie di scherzo,ma tanto vale "ballarci" sopra,no? A capodanno,sono stato in una villa di un amico e nonostante la mia buona volontà,non ho beccato amici storici.Tutto un copione ben definito,ma ho cantato ed è stato divertente.Le cose sono divertenti e basta,bisogna farle,senza farsi troppe domande.A un certo punto sono salito sul tetto di questa casa e c'era un tipo che suonava il sax,sacrificando la sua vita per noi.Non è morto,ma ha ucciso la sua Arte,l'ha resa puttana infelice.Ma lui era troppo fatto e anche molta gente in giro.Non mi piace vedere le persone scopare come animali,soprattutto in una stanza dove c'è altra gente.Non so cosa rispondere,se mi chiedono-e tu che fai con quella cioppa in mano?-Cosa vuoi che ci faccia,mio perfetto miscredente sconosciuto e per caso incontrato qui,in questo covo di esseri umani?-ecco,questo è quello che vorrei rispondere,ma non ne vale la pena e mi rendo conto di non saper più parlare.Quindi incontro due tipe che non vedevo da un botto e loro a quanto pare sono lì di casa.Sono ubriache e mi trascinano in camera loro,mettendomi uno spray in mano.Io lo prendo e comincio a delirare visualmente,colpendo con noncurante felicità la porta della loro camera e beccandomi insulti per il vandalismo gratuito sulle porte in legno.Dovevo solo scrivere sul muro,non sulle porte,a quanto pare.Lascio le lagnose,lagnare in lagna lagnante,scendo e ascolto Lennon urlare che quando la Notte è venuta e la terra è scura e la luna è l'unica luce,bla bla.E penso al Mare e al fatto che quando avrò finito,dovrò farmi proprio un lungo bel viaggio senza fermarmi e bevendo acqua di Mare e mangiando odori di pesca,lasciarmi portare. I libri mi guardano tristi e mi chiedono una fetta di pizza,-per favore,solo una!-ma io non ne ho proprio e anche se stasera l'ho mangiata guardando il fuoco nel camino e il legno sentir urlare di crfrschsh,sotto il fuoco liquido,non posso che approvare.Ora una fetta di pizza ci starebbe giusta e liscia.Il neon bianco mi crea nervosismo e preferirei scrivere al buio,ma i miei occhi han trascorso la scorsa Notte,facendo l'Amore con altri occhi,scambiandosi baci nell'intimità tutta loro,che solo gli occhi sanno avere.Il pc si intercala con la ventola di raffreddamento e il maggiolone appare sullo sfondo,in un misto di verde acceso che contrasta col suo palissandro-scuro-ruggine.Mi chiedo-ma la befana,fumerà mai?Non è che mi frega le LuckyStrike appena comprate3,60,se non ricordo male?Non so perchè,ma ho voglia di applicare l'ingegno nella costruzione di oggetti strani.L'ultima cosain ordine temporale è smontare le sedie di metallo,verniciarle con lo spray e rivestirle con un colore acido,fortissimo e quasi fluo-(C)-rescente.Voglio un mondo di colore e voglio abbandonarmi a questo.Se la distanza fisica dall'OMBELICO del mondo e dalle vesti notturnebianche,è notevole,la mente saprà dilaniare le distanze.Già lo fa! Altrimenti facciamo soldi con un rapimento,pubblichiamo dieci best-sellers,un libro di poesie e ce ne andiamo a Montmartre.Praga,per il momento è una solida chimera ansimante.E questo è tutto,gente! COPYRIGHT-TESTO PROTETTO-DIRITTI RISERVATI-
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21.12.2007
1915
C'era un ragazzo che dormiva male e sentiva voci di polli,esplodere tutt'intorno,bestemmie fitte,nel seno della Notte.C'era una favilla,che rappresentava la Passione,che ardeva dentro,fino a bruciare la cera che costituiva il corpo-involucro,come le misere formiche schiacciate dalle auto,piccina,sottile,completava la bianca pelle del bianconiglio di turno. C'è la voglia esasperata di partire e per farla breve,stasera ho assistito a un concerto fantastico...in pratica i Giardini di Mirò hanno spaccato la testa a tutti,hanno preso un film restaurato e lo hanno messo in sala,facendo le musiche dal vivo,in un modo psichedelico che sapeva di incredibile. La montagna.Per alcuni rappresenta "il Vuoto" buddista,luogo dove potersi confrontare e poi ritrovarsi... Per me,non rappresenta che il silenzio... Ma cosa diamine sto scrivendo? Alcuni mi stanno accusando di fare troppe cose strane,altri di non farmi vedere affatto e altri ancora,di essere il solito rompicoglioni di turno.Io,francamente,sto cercando di evitare tutte le cose che mi possano in qualche modo creare responsabilità o aspettative.Guardando a caso in uno dei miei diari,ho trovato una pagina dove mi immagino spesso.In pratica era il mio periodo post-nichilista e stavo pian piano ritrovando le sensazioni e le fondamenta,sporcandomi le mani di fango e modellando cartine e bruciando vecchie sensazioni,stantìe e profondamente sciocche.Stavo solo crescendo e le cose mi sembravano pezzi di carta,conscio del fatto che la carta brucia.La cata brucia e forse anche la gente,mi dicevo.
Quindi,nella pagina è descritta una serata trascorsa in pieno inverno con tre amici in spiaggia. Io la ricordo ancora adesso...non guidavo,nessuno guidava,ma ci muovevamo spesso,senza troppi pensieri.Chiesi un passaggio fino al treno,poi,mi ci infilai dentro e poggiai la testa al finestrino.Ora,i treni qui,puzzano di muffa,talvolta di piscio,ma hanno un non so chè di affascinante.Forse è una mia deformazione mentale,perchè adoro i viaggi,ma i treni mi hanno sempre dato emozioni intense e anche in quel caso.Boh,presi 'sto treno,mi ci buttai dentro.C'è stato un periodo,in quel periodo(!) che mi ci sarei buttato sotto,ma non mi importava molto,quel giorno.Allora me ne volevo solo andare in spiaggia dagli amici e starmene bevuto con loro,liscio liscio e senza troppi pensieri.Quindi arrivai,presi un secondo treno,feci s'to viaggio,con una signora che mi guardava con astio e non sapevo bene il perchè.Boh,alla fine la signora mi odiava,ma io non provavo che simpatia per lei,così le dissi:Bella giornata,eh?Quella nemmeno mi rispose,ma io continuai:Sa,sto andando a trovare dei miei amici...sobbiamo fare una cosa in spiaggia,stasera,sa?Io a loro son molto legato,e faccio questo viaggio solo per loro...La signora,si vedeva chiaramente che pensava:Adesso questo tossico schifoso raggiunge i suoi compari balordi e vanno a pungersi in qualche spiaggia,lasciando le siringhe aperte,per far sì che noi povere persone oneste,ci pungiamo... La cosa mi divertiva da morire!Io non sono uno che importuna le persone,anzi...ma quella volta,mi venne naturale stare nella parte che la signora mi aveva affidato...quindi cominciai a fare cose strane,tipo guardarmi il braccio di continuo,studiarmi le vene del polso,fingendo un interesse forzato per queste cose.Poi cominciai a fare saltuari colpi di tosse e provai a fingermi mezzo addormentato.La signora stava contratta e mi guardava con disprezzo totale!E io volevo solo ridere,ma la "parte" mi imponeva di fare un'espressione inebetita per convincere la signora circa il fatto che avesse ragione.A un certo punto dissi:Sa,signora stasera penso proprio che mi divertirò...Quella incavolata nera,mi fece:Giovanotto,ma si dia una regolata!La smetta di fare cose strane,si metta a studiare!Si converta!Che diamine!Al che,io mi sentii un pò offeso e quindi cominciai a farle discorsi che riguardavano la scienza,la religione,la cultura italiana in genere e l'Arte.Quella se ne stava intontita,perchè non sapeva più cosa dire.Poi forse si rese conto che era soltanto una bigotta d'altri tempi.E quando scesi dal treno la salutai in latino,ricordandole che la virtù sta nel mezzo. Presi l'autobus e mi spaccai la schiena,su quelle curve mostruose,dove se sbagli,undici volte su dieci,muori.Furono 75 minuti tormentati.Quello guidava da pazzi e io ero davvero fuori di testa per questa cosa.Raggiunsi i miei amici e li baciai a lungo. Noi quattro eravamo una cosa sola.In pratica eravamo l'ultima costola di un gruppo pazzesco e irripetibile nella storia di ciascuno di noi.Il nostro modo di salutarci prevedeva il bacio a timbro,poi ci abbracciammo fortemente come se fossimo il latte col caffè,quando ti svegli dopo una Notte d'Amore con la persona che ami.Troppo forte.Ognuno raccontò le sue cose,poi ce ne andammo a prendere i rifornimenti per la Notte.Vodka,vodka,vodka,vodka,cornetti,patatine alla paprika,vodka,vodka,lecca lecca,pizza,vodka,biscotti Ringo alla vaniglia,Tuc,caffè chimico,sigarette,cartine,filtri,vodka,giornali quotidiani,pile per la torcia,alcol etilico,carte da gioco,panini e...dimentico qualcosa?Ah,si,un pò di vodka...ce ne andammo sul molo,per incidere i nostri nomi,come fanno i bambini,in pre-adolescenza,ma quella volta,poco ci importava...stemmo sdraiati a tenerci la mano,tutti e quattro,cercando di mangiarci le stelle,ognuno col suo modo,con la voglia di farci calore attraverso la forza che spingeva la nostra amicizia.Io non so quale sia il limite fra Amore e Amicizia,però sono certo che in quei momenti,il confine non esisteva,perchè tutto veniva facile. Noi eravamo i più pazzi,i più gioiosi.A noi piaceva giocare,piaceva far sentire l'Amore vibrare.Giocavamo a nascondino,come bambini selvaggi e ci amavamo come selvaggi,sulla riva piena di sassi.Noi avevamo un cane,che era bianco e pieno di peli e amavamo follemente pure lui.Sentivo l'odore delle alghe,miscelarsi al sale,e salire nei polmoni,in un'orgia di odori secolari,sentivo bruciare sotto la pelle e il sangue diventare vodka,evaporare,come le onde che se ne vanno a morire in tempo di mareggiate sugli scogli più in alto. Quella sera sancì in un certo senso la fine di tutto.Ecco perchè la ricordo con dolce amarezza.Scendemmo in Mare alle 00:45,l'acqua era fredda,perchè il sole se ne era andato in Giappone,credo...e rimanemmo lì,nudi,abbracciati,a tenerci a galla,sperando di poter ricordare,per sempre...perchè quello fu il nostro modo di uccidere una cosa che sarebbe stato un delitto far finire pian piano,strangolata da distanze,impegni,stronzate quotidiane. IO VI AMO SOLENNEMENTE...e la risposta fu a turno:ANCHE IO... Le due ragazze si baciarono,ci baciarono ci baciammo.Il vento ci spezzò le ossa,la sabbia si incollò ai costumi sulla riva.Alghe ci guardavano arrossite di vergogna.Piume di gabbiano.Lì mi diedero il nome di GABBIANO.Ci asciugammo e bevemmo vodka per riscaldarci.Lo avevamo capito che la nostra storia finiva quella Notte.Corremmo sulla spiaggia,mano nella mano,tutti e quattro.Ci stendemmo e guardammo il cielo."Chissà dove vanno le stelle,quando vogliono morire...""Io vi Amo,ragazzi,dico sul serio...""Sono tutta bagnata e piena di sabbia...spero non se ne vada mai più...""Non vi dimenticherò mai...quando sarò vecchia prima di dormire,porterò questa Notte con me..." Queste furono le nostre frasi prima di andare.Al mattino i gabbiani vennero sulla spiaggia e rincorrersi,il vento si era calmato,il sole tornava dal giappone,lasciandosi dietro,la luna...per un momento,vedemmo i due astri guardarsi,fianco a fianco...chissà i giapponesi cosa vedevano..boh.. Ci rivestimmo,avevamo le facce stanche più del solito,ci guardammo negli occhi e io mi sentivo male dentro...non credo di esser stato l'unico,in quel momento... Ci augurammo buon viaggio e ci promettemmo di stare sempre in gamba,di mantenerci sporchi innocenti,come eravamo sempre stati,in fondo....non si può essere innocenti,se non si conosce lo sporco che c'è intorno... Ragazzi,non cambiate mai...un giorno saremo grandi e spero di trovarvi ancora come ora... Me ne andai sorridendo,ognuno voltò le spalle e come avevamo deciso,ce ne andammo dandoci le spalle a croce... Non ci siamo più rivisti da quella volta e non sò perchè,certe volte mi ritornano in mente...mi mancano da morire,mi dilaniano.... Ma è stato così...meraviglioso,nel suo essere effimero...noi abbiamo dato la fiducia alla nostra giovane spensieratezza,senza pensarci troppo... Non c'è sogno senza risveglio,non c'è pensiero senza la vita.... N.B.Testo protetto.Diritti riservati-Copyright-
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03.12.2007
Santo inverno,inverso di sabbia..
Qui fa freddo,e il raffreddore è peggiorato.Adesso ho anche una fastidiosa sinusite e al mattino,mi sveglio con la voce rauca,il petto rauco,il cervello rauco,l'anima inversa. Tutto sommato però,le cose mi stanno bene come stanno.E capita che nel pieno della Notte mi arrivi un bel messaggio sul cellulare con la scheda wind:"Hi!What's up,man?Hehe!I'm workin'hard,thinkin'about us!".E allora il mio volto si trasforma in un sorriso e all'improvviso mi sembra che essere acciaccati di sinusite sia la cosa più bella del mondo e che in questo mese freddo,il freddo sia una piacevole costante,perchè in fin dei conti,cosa sarebbe mai un dicembre senza freddo?(ho scritto la parola freddo ben tre volte in un pensiero:diciamo che il mio cervello è sottotemperatura d'esercizio!) Poi mi son messo a leggere un bel libro,che mi porta,anzi,ri-porta a pensieri d'oltreMare,a pensieri che ho fatto miei,che sento sotto la pelle e che mi lasciano interdetto,piacevolmente,ogni volta che li becco nella testa. Inutile scrivere che sono particolarmente svogliato e che neanche sul mio taccuino,sto scrivendo molto.P.S.questa cosa del taccuino,fa molto noir,tremendamente tenebroso!Invece ultimamente sono molto pieno di colori,nonostante alcuni eventi un bel pò particolari. Questo è un post senza nè capo nè coda,scritto male e senza contenuti aulici,ma chissenefrega!? L'altroieri Notte,ho poi compreso il perchè di una delle mie grandi passioni:l'automobile.Vi sembrerà strano,ma è così.E non mi vergogno affatto,perchè poi uno dovrebbe vergognarsi di una cosa che ama?Potrei stare ore a discutere su questa cosa,ma non ne ho voglia,è un dato di fatto! Stavo guardando una Carrera 2.7 Rs,o meglio,il modellino,e mi chiedevo:"Perchè sono così malato?"Poi ho capito,ho capito che la cosa,oltre che essere atavica,insita nel mio dna,ha origini ben più profonde.Fin da piccolo,ho avuto passioni.Non la passione per le auto,quella mi è venuta pochi mesi dopo la patente,ma per il moto.Capitemi,il moto inteso nella sua più pura essenza,il moto inteso come la più perfetta e potente delle droghe,come la medicina alla mia "insoddisfazione routinica",come motivo di vita e come paragone ultimo dell'esistenza. A cinque anni,amavo i treni.Il perchè è ben spiegato:erano un mezzo che scivolando su rotaie,mi portava lontano,mi faceva VIAGGIARE.Certo,andavo anche in macchina coi parenti,ma nessuno di loro aveva il "piede pesante" e gli spostamenti erano limitati,perciò non avvertivo il "richiamo".Ma la passione per i camion,quella c'era già.Mi piacevano,perchè erano masse di metallo che si spostavano verso luoghi lontani e da questi,provenivano.E immaginavo,pensavo a migliaia di kilometri macinati,a luoghi che non avrei mai visto e credevo lontanissimi e fantastici.Pensavo all'America che mi era stata raccontata,pensavo ai deserti,alle lunghe "route"alle "roads" e agli indiani,ai cavalli e a tutta la mitologia intorno.Pensavo al vento.Alle stelle. Cresciuto,ho scoperto di avere tanta passione per le moto.Quando facevo le medie,un mio amico aveva il mitico SI,e un giorno mi diede un passaggio a casa.Non era come la bici,era qualcosa di diverso.Io con la bici mi spostavo spesso,ma non era veloce a sufficienza,non la "sentivo" e gli spostamenti erano limitati,anche lì a poche decine di kilometri.Su quel SI della fine degli '80,scoprii ancora la velocità.Mi scottai,mi rimase addosso l'odore acre di fumo grigio-bluastro,l'odore di benzina e olio bruciati.Non fu più come prima.Il virus era dentro.Dormì ancora qualche anno,fino al liceo,per risvegliarsi un giorno di metà settimana,quando era il tempo dell'occupazione e della rivolta contro la discarica.Un mio amico passò:"Sali,andiamo a fare casini!".Ovvio.Quei kilometri a 70,quelle curve da mal di stomaco,quell'odore,di nuovo.Tornato a casa cominciai a mettere soldi da parte:dovevo avere il motorino,era come respirare accelerato.Feci la guerra e dopo qualche anno,finalmente,ebbi il mio Free,giallo canarino,ma questo lo sapete già,tutto scritto, e sapete anche questo,un pò preparato.Questo non lo sapevate!In discesa,dietro la scia di un camion,una volta mi fece 80...e io ero pazzo,di gioia e di monossido.E con lui,storie belle,pezzi di pelle sull'asfalto,cazzate da 17 anni,guida pericolosa,viaggi.Siamo sempre lì...viaggi. Poi son venuti i tempi della moto,non mia,ma di un amico.Un giorno cademmo e lui si giocò le gambe per mesi,io mi giocai metri di pelle lasciati sull'asfalto e un casco e un pantalone e litri di disinfettante e un dolore che non immaginate,alle gambe,alla schiena,alle braccia,nei piedi.Fu bello e tutto sommato,siamo ancora qui.Ma non lo auguro a nessuno,mai.Nè lo rifarei! Con la moto chiusi,arrivò la macchina.Ora,io avevo una Fiat Duna,color cobalto metallizzato,nulla di che,una macchina lenta,sprecona e con una tenuta di strada semplicemente ridicola.Gli amici mi ridevano addosso,perchè la mia Duna era un mille,le loro erano 1.6,1.4,2.0...mi sverniciavano sempre,ma a me la Duna andava bene,era spaziosa e le casse suonavano bene,ho imparato a guidare(seriamente) lì sopra e ci ho fatto un sacco di cose belle.Quelle cose che ti caratterizzano,che ti fanno sorridere quando le ricordi.Una sera ero bevutissimo e non ce la facevo affatto a guidare,nel delirio me ne resi conto e chiamai un mio amico,molto più pazzo di me,con tre macchine distrutte all'attivo e con due ricoveri sulle spalle,per fratture.Ma lui,dopotutto,aveva imparato.Si era calmato. Mi disse:"Guido io,ti porto in giro a smaltire,ok?"e io:"Si si,è molto saggio!"Così fu,ma diciamo che purtroppo al ritorno non parcheggiai molto bene!Tra le altre cose,lasciai la macchina aperta... Insomma,la testa non è mai stata troppo buona,ma un motivo c'era e c'è.La velocità,il viaggio,sono i miei modi profondi di eludere la realtà,troppo reale,troppo banale,troppo statica.Il mio sogno è sempre stato il movimento.Il viaggio è un esercizio,il moto la mia cura.Guardate nelle frasi qui a destra,ce n'è una che mi rispecchia da sempre,indovinate... E se avete cinque minuti,andate su youtube e cercate "VATANEN-PIKES PEAK",forse mi capirete meglio. In definitiva,ho sviluppato un senso di profonda attrazione per la velocità e tutto ciò che è adrenalina,viaggio,movimento,scoperta.Passione.La mia manìa per tutto ciò che è pericolo,viene da lontano.Le barche,il surf,lo snowboard,lo skate,gli aerei,la voglia di approfondire i temi di ingegneria meccanica e aerospaziale,la fisica,la strada,le curve,la pista,i kart.La chimica e il fuoco,il pericolo,il bungee.Ragazzi,sto andando oltre e questo post forse non piacerà proprio a nessuno.Ma ecco un lato di me che ho deciso di svelarvi e che forse nessuno sospettava. Ma io ho bisogno di saltare,andare veloce,respirare.Quando nuoto a delfino,vorrei poter andare mille volte più veloce,vorrei essere un delfino vero e sentire le onde violentarmi il corpo con forza,vorrei respirare a 400km/h e mettermi a testa in giù!Voglio il pericolo,voglio il vento,voglio l'adrenalina,voglio ubriacarmi di vita,fino al giorno in cui un tornado mi prenderà e mi scomporrà in atomi e cellule,ch'io possa viaggiare,sulle ali del vento,fottere la morte e divertirmi per sempre!
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18.11.2007
Rose del non nato...
Anne sta con la testa poggiata al finestrino,i suoi occhi dispersi nella luce riflessa in quest'autobus,scintillano opachi e solidi,a tratti.Queste luci di lampione ci regalano sprazzi di chimica diffusa,colano sulle nostre teste,fioriscono sul cemento intorno. Sta in acido e pure io non mi sento troppo bene.Prendo un giornale sul sedile vicino,le nostre borsone da viaggio,coi sacchi a pelo,le pentole e la tenda,sono per terra.Bazzico notizie e mi pare di sentire tristi blues di insetti nella Notte di questa città.Fa un freddo da restarci viola per sempre,ma mi sento come se la vita mi stesse entrando endovena,sento che Anne può capirmi.Stasera ha cantato e mentre era su quel palco di placidi mattoni,mi sembrava di essere tornato indietro di mille anni.Lei,finalmente,mi vomita fiori di anima dentro. Vorrei fumare,ma il tipo non sembra essere molto d'accordo.Da un pò di tempo ho ripreso le cartine e il tabacco,fumo senza filtro,per vedere piangere i miei pensieri,uccisi nel vento della mia testa,ma lontano dai miei occhi storditi e anfibi,così che io possa non vederne i filtri sciogliersi in vene e fiotti di sangue verde e fibre filamentose.Il mio spettro è una vecchia puttana decadente,ma ne sono felice. Scendiamo e le mie Converse nere,si spaccano ai lati,piccole bambine di latta e argento,piccole lame viscide di fango e foglie rosse di montagna.E tutto è così lontano,il mio maglione giallo fluorescente,comprato anni fa in una svendita,mi illumina di polpa radioattiva,plutonio,uranio e qualche isotopo fuorilegge.Che bella Notte di fuoco e umidità. Lei ha gli occhi verdi,ha uno sguardo verde,ha la pelle bianca,ha gli anfibi con la punta di ferro.Quella è casa nostra.Ci stendiamo strafiniti,ci abbracciamo e preghiamo perchè questo delirio a due non finisca mai.Quando l'Erasmus non ci sarà più,tutto questo potrebbe svanire nel nulla da cui è venuto.Io non amo l'università,non amo studiare se me lo dicono,non amo la gente che deve verificare cosa so e cosa no.Voglio che le mie scarpe bucate siano le mie insegnanti di vita. Prende la sua bustina magica con le punte di matite colorate,crea arabeschi che nel ventre delle rane è impossibile trovare.Sono i miei incubi di sabato Notte.Sono le note strambe che suono coi lamenti di quando sono null'altro che un filo d'erba che un tornado ha portato in questo girotondo di deserti e fiori.Sono lucido di rugiada e lei è lucida di luce proprio strana.Aspettiamo solo di vedere E.T.,chiederci una sigaretta o offrirci del fumo a poco prezzo.Ridiamo come topi alcaloidi.Stiamo troppo bene. Il giornale ha la data 31/12/1976,la polvere di questa casa ricorda vestiti hippies e musica col giradischi.Ti Amo,Amore di Vita,Ti Amo Vita.Amo anche le viti che stringono follie legnose e spero che tutto vada su binari che non ho potuto scegliere.Non ho scelto,ma ho sopravvissuto.Mi regalerà la sua espansione,se il mio corpo la vorrà,in uno dei buchi ai lobi,potrà esprimere il suo talento.Il piercing che ho fatto,mi duole,mi ricorda che sono un uomo e non un E.T.,anche se la navicella era da sballo. Lucciole,povere lucciole,povere anime che vivono poco. Domattina ci sveglieremo abbracciati e il viaggio non finirà. Queste strade sono per le rose del nostro piccolo non nato. ATTENZIONE!!!TUTTI I DIRITTI REGISTRATI-COPYRIGHT-
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29.07.2007
Luglio...
 Tua madre ce l'ha molto con me perché sono sposato e in più canto però canto bene e non so se tua madre sia altrettanto capace a vergognarsi di me. La gazza che ti ho regalato è morta, tua sorella ne ha pianto, quel giorno non avevano fiori, peccato, quel giorno vendevano gazze parlanti. E speravo che avrebbe insegnato a tua madre A dirmi "Ciao come stai ", insomma non proprio a cantare per quello ci sono già io come sai. I miei amici sono tutti educati con te però vestono in modo un po' strano mi consigli di mandarli da un sarto e mi chiedi "Sono loro stasera i migliori che abbiamo ". E adesso ridi e ti versi un cucchiaio di mimosa Nell'imbuto di un polsino slacciato. I miei amici ti hanno dato la mano, li accompagno, il loro viaggio porta un po' più lontano. E tu aspetta un amore più fidato il tuo accendino sai io l'ho già regalato e lo stesso quei due peli d'elefante mi fermavano il sangue li ho dati a un passante. Poi il resto viene sempre da sé i tuoi "Aiuto" saranno ancora salvati io mi dico è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.(06-1973)

LA CANZONE CHE SCRIVO PER TE
Non c'è contatto di mucosa con mucosa eppur mi infetto di te, che arrivi e porti desideri e capogiri in versi appassionati e indirizzati a me;
e porgi in dono la tua essenza misteriosa, che fu un brillio fugace qualche notte fa; e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".
Questa è la canzone che scrivo per te: l'ho promessa ed eccola. Riesci a scorgerti? Sì che ci sei, prima che ti conoscessi.
(Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare: sfavilla di felicità. L'osservo su dalla tua fronte vanitosa che ai miei baci ha chiesto la priorità)
Pure frigid waters from these eyes that always miss you Nothing but violence from my empty gun I'm using silver to light up these blackheart faces blinding your fingers with my skin that burns for you
Questa è la canzone che scrivo per te: l'ho promessa ed eccola. Riesci a scorgerti? Sì che ci sei, proprio mentre ti conosco.
This song is for me I listen like I promised you I can see me in your words from hell that you write for me
E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore immune da difese che non servono.
Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me, che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me...e questo è il tuo svago. Per quel che mi riguarda sei un continente obliato. Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.
Don't, don't tell me. What you want from me No, don't tell me. I don't wanna hear. Don't tell me
Questa è la canzone che scrivo per te: l'ho promessa ed eccola. Riesci a scorgerti? Non ci sei più, dopo che ti ho conosciuta.
Grande concerto,ieri sera...
La macchina scorreva veloce sul nastro di asfalto,avevo voglia di parlare,ebbro e fumato,con tutto il mondo intero e,per quel che mi è stato concesso,l'ho fatto!
Sembrava di sentirmi leggero e in piena pace e armonia con tutto e tutti e le decisioni venivano leggiadre e pulite,nitide nella mente,insieme alle parole e ai gesti che sembravano un fiume in piena.
Che bello ribeccarti lì in mezzo alla folla,in mezzo alla piazza,sei con la tua ragazza e la baci,le succhi il collo,lei si stringe a te e io sono felice.E tutti siamo felici.E vaffanculo,questa piazza scoppia di energia,i Marlene sembrano un muro di suono,sporco,distorto,ma nel sudore della gente,nell'odore infinito di erba,fumo,sigarette,alcol,nella massa che sembra una,ma anche singolo elemento filtrante,riesco a beccarti.Ti porgo la mano,me la presenti,la saluto.Questo vino rosso che abbiam preso è quasi un liquore,marcato 25,pagato 10,i miracoli del sabato sera!
Lui è vicino a me,mi salta addosso,fuma erba come non l'ho mai visto fare e mi dice che mi vuol bene,io non lo dico mai,lui lo deve sapere a pelle.
Ci allontaniamo per prendere del cibo,che stiam soltanto bevendo e alterando la coscienza,e chi mi ritrovo?Loro!
Ma sì,ma vaffanculo anche a voi,voi che fate finta di essere amici,stasera,per mezzo grammo di aria infetta,mi siete amici per davvero,nello stordimento totale,voi due vi baciate,siete fatti,fuori come mansarde piene di zanzare,vaffanculo,ragazzi,vaffanculo!Siete dei fuori di Dio!
Compriamo 'ste bottiglie di vino,mi sembrano ok,massì,le si compra,tanto dopo il coma di qualche settimana fa,sono l'ideale!
Torniamo lì,LA CANZONE CHE SCRIVO PER TE,sembra strano sentire Cristiano urlare,dove Skin sussurra,sembra tutto un delirio,ragazza stesa con la gonna sull'erba e con le gambe aperte,amico mio seminudo,io capello slacciato,esasperata espansione al mio orecchio,piercing che farò prima di partire-belgrado-istanbul-monaco-berlino.stoccarda-zuffenhausen-casa mia università,di nuovo.Punto.
L'importante è essere vivi,credo sia così.
Nella massa stratificata,piccolo sistema babilonese,incrocio uno sguardo.
Impossibile,è uno sguardo verde,che conosco.
Lo sguardo di quella che mi fotte sempre,mi scioglie,mi devasta.Se non le salto addosso-Dio,che collo che ha-è solo perchè in fondo sono un tipo troppo buono.
Mi vede,mi saluta,corro da lei,non ce la faccio proprio a contenermi.Lei ha una carica attrattiva mostruosa,le dico tutto con uno sguardo,parliamo,mi avvicina la bocca all'orecchio,mi urla qualcosa,io sono a un paio di centimetri dal suo collo e col suo respiro che mi prende.Le darei un bacio di quelli che schioccano,le succhierei il collo,le darei morsi,le starei stretto addosso tutta la Notte e anche al mattino.Ho una voglia di lei che non riesco a nascondere,e quindi mi sputtano totalmente,le dico tutto,ma tanto lei già lo sa.
Aspetto solo il giorno di beccarla.
Il concerto finisce,ma lì fuori è tutta una strada di giovani con le loro energie che mi prendono e mi sfiorano,becco lui e lei,li saluto,hanno dell'hashish,me ne offrono,sento solo l'odore,respiro,non fumo,sto bene così...
Grido di felicità e mi sembra che di Notti così,dovrebbero farne di più...
prendiamo un paio di tranci di pizza,fredda,gommosa al punto giusto da far schifo,mi sembra fatta di polpa di orsi della haribo,quelli gommosi che mangio senza mani,direttamente con la bocca nella busta,da buon vichingo,come ultimamente mi và di fare,essere,sentirmi.
Voglio scopare tutti i giorni con la vita.
Viva l'Estate,Viva questo mio luglio impazzito!
Il ritorno,è solo DE ANDRE'...
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09.07.2007
Fuoco...
Eravamo seduti in macchina,dopo un'uscita in giro con un gruppo di erasmus,pensavamo un pò al resto,agli esami,all'estate,a tutto quello che è capitato in questo periodo,al fatto di aver riassaporato certe sensazioni,che solo certe situazioni,in un certo giorno,in un certo luogo,certo,riesci a sentire.Certo.Certo.
Si,certo.
Certo,davvero.E senza sarcasmo.
Per dovere di cronaca,diciamo che tre settimane fa,abbiamo trascorso una serata davvero bella,nel bene e nel male,se male si può chiamare.Si,abbiamo rischiato di ucciderci,ma chi se ne frega?Uno deve campare come viene,perchè se resti sempre col dubbio,allora ti ritroverai solo con un mucchio di stupidi rimpianti...meglio avere ricordi e nessun rimpianto.
Oh,di sicuro a nessuno sarebbe piaciuto morire di sabato sera,ma...che ci puoi fare?Capita.
Però se sono qui a raccontarlo,vuol dire che è andata bene,e su questo non voglio aggiungere riflessioni.
Dunque,bella serata,anche con gli erasmus,voglio dire...loro hanno quel sapore di scoperta,che noi che viviamo qua,non possiamo avere,ma che appena ci si muove,in direzione estero,noi tutti scopriamo di possedere.Credo sia una specie di sesto senso,non so.
Poi dopo i saluti,le solite cose,gli arrivederci e i blablabla vari,ognuno va via...ed è carino e forse anche strano,sicuramente triste,perchè poi pensi al fatto che c'è gente che ha condiviso con te del tempo e che magari non beccherai mai più,e che magari cambierà,farà famiglia,boh,lavoro,boh,cose,che tu non potrai mai sapere,perchè comunque,non è che una corrispondenza dura in eterno.E quindi un arrivederci,diventa un addio...e a me questa cosa fa pensare,perchè credo che questi fenomeni siano solo lo specchio di una condizione...io non lascerei mai andar via nessuno,se potessi...nel senso che mi piacerebbe aver contatti con tutti,perchè per come la vedo io,anche una mezz'ora,passata con lo spirito giusto,può rendere speciale il momento.
Così è stato per noi,l'altra sera.
E si parlava di noi,di come eravamo,quando "eravamo giovani",lasciandoci scorrere addosso frasi del tipo:"allora noi non avevamo i cellulari,e se volevi prendere un numero,avevi il diario,e lo scrivevi dietro,e dovevi sempre dire-salve signora,tiziocaiosempronio è in casa?-e sai,penso che 'sti ragazzetti qua,queste cose non sappiano neanche cosa siano,cioè...loro non devono avere intemediari,sai..i rapporti li fai tu,direttamente,mentre prima...insomma,noi quando eravamo al primo liceo,il cellulare lo avevano in pochi,msn non si sapeva neanche cosa cazzo fosse e le birre,le bevevamo di nascosto,le sigarette le nascondevamo nelle mattonelle del palazzo e quella volta che beccavi una canna,era come sentirsi su una scala verso quel mondo che a noi non era semplicemente concesso...e vaffanculo...bei ricordi,no?"
Si,bei ricordi.
"Io ad esempio ricordo il giorno in cui mio papà decise di regalarmi il motorino..cosa che chiedevo da anni e anni...forse per l'esasperazione,forse per non so,comunque decise di prendermelo...e io ero proprio in cielo,perchè per me significava indipendenza,significava non dover più chiedere un passaggio,significava chiudere la bici in garage e potermi spostare a qualche kilometro di distanza...significava molto...
Sul mio Free giallo canarino,cominciai a disegnarci di tutto,perchè proprio si prestava a un grafomane come me...quindi ci disegnai la mia caricatura,feci graffiti selvaggi ovunque,ci scrissi frasi che per me e i miei anni,significavano la sintesi del mio modo di essere,del mio esistere...
E mi ricordo di quando con un mio vecchio amico che ho perso e che mi manca da morire,andavamo in un paese vicino,io col mio Free,lui col suo Liberty,in cerca di ragazze,in cerca di qualcosa,che forse neppure noi conoscevamo,ma che abbiamo cercato a lungo,che abbiamo trovato,o forse no..qualcosa che forse si è spento,col passare del tempo,con l'arrivo delle tensioni,delle responsabilità,dei primi lavori,un qualcosa che non saprei definire,ma che da solo ha definito tutto quello che sono stato in piena adolescenza...
Poi un giorno conobbi quella che è stata la mia ragazza per anni,un giorno per caso,un giorno di novembre,quando decisi,sentivo che dovevo farlo,di fare filone a scuola,da solo...salvo poi beccare un mio amico,che però non stava a scuola da me,ma che condivideva con me il sacro amore per la libertà...
per noi la scuola era una gabbia inutile,un fascismo sterile sulla nostra pelle giovane...quindi...
Ce ne stavamo al parco,in giro e senza meta,ce ne stavamo bene,troppo belli,con lo zaino vuoto e la testa leggera.
Lì conobbi lei,e poi scrissi con lei,pagine belle e brutte,in un periodo che considero mitico.
Andavo a prenderla col mio Free,le davo il mio casco,graffitato,pure lui,e inventavo scuse sceme,strane,coi miei,per giustificare il fatto che scendevo da casa nell'ora in cui tutti rientrano per pranzare...
Lei era contenta di stare su quel Free con 9000 kilometri alle spalle...
Io pure.
Oggi le cose sembrano cambiate col passo che noi non riusciamo a reggere...
In fondo il romanticismo,ci ha resi più deboli...e forse è l'ultima cosa che ci portiamo addosso di quegli anni fantastici..."
Certe volte penso a come siamo cambiati in fretta...e mi fa male...perchè non riesci affatto a controllarle 'ste cose...
"Ti ricordi di quelle sere,
in cui tutto era fantastico e stavamo belli e in un certo qual modo,nella nostra strafottente,autodistruggente,sacra anarchia?"
"Pare un secolo..."
"Alle dieci di sera,venivi da noi,perchè la patente ancora non l'avevamo,con la macchina grigia,e tutto pareva possibile..."
"Oh,smettila,mi fai venire l'ipocondria...però..
cazzo,ora che ci penso...che cosa siamo stati noi,eh?!Qualche sera fa ci pensavo e mi faceva un effetto troppo strano...sembra un secolo...io sabato sera,ho riavvertito quelle sensazioni che sembravano sepolte nella memoria e ho sentito che il mio bene per te bruciava ancora,solo che mi è parso di stare ai vecchi tempi,sai di cosa parlo...è stato bellissimo,una cosa pazzesca...non che adesso non ti voglia bene,ma..."
"Ma...sai cosa?In noi è subentrata la consapevolezza che siamo cresciuti...dimmi,adesso tu,rischieresti la vita così,senza un apparente misero motivo?No che non la rischieresti!Allora lo facevamo quasi sempre e pure bene,e pure tranquilli...ma allora,eravamo diversi...vuoi mettere adesso con quegli anni?
Le prime storie,la ragazza,la prima canna,la prima sbronza,la caduta in moto,la prima volta che la tocchi,la prima pomiciata,le corse con i motorini,le fughe dal liceo,il primo buco all'orecchio,i capelli sempre più lunghi,gli amici sempre più pazzi,le partite di pallone,le preghiere prima del compito di matematica,i "giuro che la prossima volta studio!",i rancori,le liti con i genitori della tipa,le tensioni con lei,la scoperta del rock,il gruppo musicale,i superalcolici,l'adrenalina delle cazzate sempre a lieto fine,i primi scritti,le prime canzoni,i concerti,le sere sotto le stelle,le mani contro quelle di un padre severo,quelle contro i musi duri,le parole pesanti come macigni,le promesse,i perchè,i sogni irrealizzabili,che speravi un giorno potessero trasformarsi,la patente da prendere,i giuramenti che da un posto così ce ne saremmo andati tutti...amico,noi bruciavamo...noi avevamo il fuoco,la fiamma,che scottava così tanto che ci potevi scaldare il cuore nelle Notti in cui ti sentivi solo...tu te lo ricordi quel fuoco?"
"Si..."
"Pure io...."
"Vorrei tornare indietro..."
"Barbix,non possiamo..."
"Sembriamo due vecchi di settanta cazzo di anni..."
"Lo so...che schifo,eh?"
"Che ricordi..."
"E' questo posto di merda,questo maledettissimo posto che cambia la gente,che la sfianca,la mangia,la rende debole..."
"E' la rassegnazione...io credo sia così...forse un tempo avremmo detto che non avrebbero mai vinto loro,quelli che ci volevano così...abbiamo messo al testa a posto..."
"...stavamo sempre contromano e a tavoletta..."
"Forse un giorno ci stancheremo pure di questo...secondo me,quel sabato sera di tre settimane fà è stato un segnale,perchè ci siamo ridotti proprio bene..."
"Non lo so...avevamo il fuoco...ogni tanto ritorna..."
"Si,ogni tanto abbiamo la consapevolezza di essere stati per davvero quello che siamo stati..."
"Che non è stato tutto un sogno chimico,che allora ce ne fottevamo altamente di questa realtà e lo facevamo col fuoco vivo..."
"Col fuoco rosso..."
"Col fuoco...."
Testo protetto.Non fate copie del mio passato,per favore.Brucia ancora tanto ed è solo mio e di qualche altro fantasma.Rispettatelo.
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15.06.2007
Verso un mondo felice...
....guardo lontano e penso a luoghi che forse esistono solo nella mia mente,ma credo e spero che essi possano esistere,davvero,in un un qualche punto dell'universo...
E tutto ciò,queste stelle lontane,quei luoghi lontani,mi rendono inspiegabilmente felice...e mi sento bene,nel mio esistere e nel mio meravigliarmi di quanto sia bello il mondo e il cielo,l'universo e le galassie...
e mi sento piccino piccino,flebile flebile,come una cometa,una meteora,che prima o poi andrà a spegnersi,ma che avrà lasciato,per qualche secondo,un pò di luce...
Sono commosso...
-On air:SEBASTIAN BACH-ARIA SULLA QUARTA CORDA-
(Testo protetto da diritti d'autore e registrato)
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10.06.2007
!!!!!!!!!!GRAZIE!!!!!!!!!!
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04.06.2007
K.
E se non lasci fare le cose,prima o poi,se tu vuoi salvare il culo a un pò di persone...ma insomma,chi me lo fa fare?
G.,ma tu ti vuoi bene?
No,K.penso proprio di non volermene affatto.
Eh,dovresti volertene e startene un pò di più per cazzi tuoi,sai?Cioè,rispettati,sai di cosa parlo...
No,vabbè,ma io lo faccio così,non è che...
No,G. "non è che",lo dici per dire,perchè mi stai dando un pò sul cazzo,sai?Con 'sta storia che è successa,vedi di pararti anche tu...non devi star qua a farti crucci,per gente,per cose,per fatti...perchè in fondo,chi si farebbe fare la pelle per salvare te?Cioè,sai,non lo fanno tutti...lo farebbero in pochi,me compresa,ma tu sai che fra noi le cose stanno molto diversamente...e per quel che penso,G.,mio caro,solo G.,lo farebbe per te...
Ma voi due,voglio dire,siete una roba diversa,anche fra me e te,sai,io non sono affatto scontenta che tu e G. vi vediate,anche se spero proprio che le cose che dite,sul fatto di sposarvi,un giorno,siano tutte cazzate!Voglio dire,io verrei sempre a trovarvi,perchè immagino proprio voi due cosa sareste capaci di creare in casa insieme!Due testedicazzo immani a contatto tutti i giorni!Secondo me date fuoco alla casa già il secondo giorno!Ahahaha!
-Te ne stai lì che ridi e mi fai a pezzi,mia dolce K.,io non te lo dico proprio,perchè quando tu parli lo fai in modo naturale e schietto,diretto,senza proprio fronzoli,e il modo in cui muovi le labbra e la sigaretta e il caffè e quel tuo piercing alla lingua,sono tutte componenti di una miscela esplosiva come te.Mi dico fortunato,a conoscerti,perchè se la tua schiettezza si potesse valutare,saresti una splendida regina di una "qualcheisola" speciale nei mari del Nord...-Punto.
Tu sei un gran coglione,in fondo...perchè alla fine sei buono,G.!
Dovresti proprio fottertene di un botto di cose,lasciarti libero e liberare tutto quello che hai dentro,compreso il tuo modo di essere feroce,talvolta..
Bello,se tu avessi solo qualche annetto in più,saresti uno da sposare!AHhhah!
Si,è?Peccato che io non credo proprio possa sposarmi!Cioè,magari un figlio,sai,no?Ma solo quando sarei in grado di tenergli la testa sù...
....
-Tu taci,perchè quello che è successo lo sappiamo solo in quattro.
Cazzo,K.,ma tu pensi davvero che io debba esser più strafottente?Cioè,sai,no,la mia vita in questi anni...sai un pò come vanno le cose,come vado io,vero?Eh,e quindi...cioè,per me è difficile fare i cavoli miei sulla gente...perchè poi so che alla fine c'è sempre qualcuno che soffrirà e a me questo non va giù...io mi affeziono alle persone e non voglio consumare nessuno...
G.,io credo che alla fine nessuno possa salvare nessuno,e che ognuno debba solo pensare a tirare avanti,nel rispetto del creato e del mondo insano,questo sì,ma anche cominciando a pesare le cose e a valutare se ne vale la pena...proprio perchè hai sofferto,non puoi startene lì a farti i problemi per ogni cosa che crea casini...
Boh,forse hai ragione...
No,non è che mò devi star lì a diventare un "mangiabambiniocani",ma dico solo che devi cercare meno guai...cioè...siamo persone mature(più o meno,hehehe!) e tra noi si parla,ci si chiarisce,ci si uccide,talvolta...ma il bello del vivere è proprio questo...io,se non volevo sporcarmi di merda le scarpe,me ne restavo chiusa per sempre in casa a giocare coi pupazzatti di papà mio,capisci?
Si...uhm..
Uhm?Che cazzo vuol dire UHM??!
Uhm vuol dire che ho fame!
Già,è vero!E' tardi come un caino!
Andiamo a mangiare una pizza?
Aaaah,bravo G.!Almeno in questo sei uno a posto!
....
-Mangi la tua pizza come se il mondo fosse scontato e in effetti,anche quei piccioni laggiù,mi sembrano più normali del solito,quell'autobus carico di gente,questa puzza di piscio secco agli angoli della piazza,quest'afa torbida e umida,boh,questo sole che entra,esce,si ubriaca,piange...la mia sigaretta comincia a sterminarsi,fumo fino al limite,fino al filtro...oggi i miei pantaloni sono leggeri,sono quelli che ho sporcato di varechina,quelli che uso per tutte le cose strane che faccio,quelli che stamattina mi han fatto pensare a come ero qualche anno fà e al mio modo di approciarmi al mondo e alle cose...ti voglio bene,anche se non te lo dico,perchè per come sei una pazza mi daresti un calcio fra le gambe,salvo poi chiedermi scusa per tre decenni...sei una pazza scatenata,ma è questo che ti rende speciale...-
Uh,io ho finito le sigarette,cazzo,speriamo che quel vecchiastro sia ancora aperto!Ma ti rendi conto?L'altro giorno mi chiese due euro per un accendino!Cioè....quattromilalire!!!
Bhè,K.,cosa vuoi farci?Ormai lo sappiamo tutti come vanno le cose qua...
Si,ma non vuol dire che quel vecchio stronzo debba farsi i miliardi su di me!
Cosa vuoi che ti dica?!Porca miseria,cambi tabaccaio e via!
Nooo,quello sta vicino!Io già sto sempre di corsa,figurati...
Boh?Che ne so'!?Ti lamenti di tutto e poi mi dici di non farmi problemi!
Si,brutto inchiodato a un muro!
Ma vaffanculo,pazza rincintrullita!
HAHHAHA!'Sto stronzo!Ti voglio troppo bene!
.....
-Cazzo,l'hai detto...mi hai detto che mi vuoi bene....non me lo avevi mai detto,anche se era scontato...-
Bhè?Dai,viè,che devo comprarmi le zigaretten!
Hey,K....
Dicaaaaah?!
Anche io...
Anche tu cosa,le sigarette?
....si,le sigarette...
Allora compra solo tu,così le scrocco da te!Uahahahha!
Ahhahhahahah!Neanche morto!Brutta bestia!
'sto povero pirlone!Ahahaha!
Senti,stasera che fai?
Chè c'è,mi vuoi scopare??AHHAH!
Si,e picchiarti con una mazza chiodata...
No,stasera sono libera,vieni a casa mia,così ci spariamo un vodkino a pazzi,va bene?Ho anche un film bello bello,di un regista rumeno,uno che fa cose strane,tipo l'Infascelli della Romania!
Bhè,ok...ma se tipo portassi io qualcosa?
Noo,come sei tu porti quei film che ti danno da pensare,io devo stare leggera,come 'sto piercing,vedi?
Boh,la banana a me non piace...
Noo,sei matto?E' una figata pazzesca!
Boh?!
Senti,ribosoma,io devo andare che altrimenti il mio cane muore in casa e poi devo occultare il cadavere e se mi becca il padrone di casa,mi caccia o mi aumenta l'affitto di sei miliardi al giorno,ok?Ti aspetto stasera,ma ti voglio con la capa leggera,va bene?
Va ben',Dio Bon'!
-Poi ti giri e te ne vai...io ti guardo andare,ma la cosa bella è che ti rigiri a guardarmi...e questo non lo fa mai nessuno...mi fai ciao con la mano,poi mi alzi il medio,ma sei solo affettuosa e forse neppure tu sei così malvagia come dici di essere...sono solo contento che stasera verrò a casa tua e magari finiremo ubriachi come due pagnotte inzuppate nel vino,come sempre,quando capita,però...sono felice di averti come amica,solo questo...
Oggi mi sembra tutto più leggero...la pizza,le birre,le sigarette,lo zaino,l'autobus,i piccioni col loro zum zum con la testa,la gente che passa di fretta,la puzza multiforme di ogni mattone qui per terra,quel venditore di granite che fa la spia per il contrabbando,quelle puttane sul motorino che cercano clienti in pieno giorno,i cinesi coi loro banchetti,la signora coi cd falsi,il venditore d'aglio,le siringhe della stazione,il cielo,l'aria e i miei passi...oggi,io sento di esser più leggero...questo mondo pazzo gira con un peso in meno...
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20.05.2007
Guarda le tue mani...
Due giorni di Pittura e Arte,immerso in un clima,finalmente di serena convivenza.
Mi ha fatto un enorme piacere,incontrare persone che vivono di Arte,poter finalmente parlare senza il timore di non avere comprensione o ancor peggio,di essere assecondato.
A fine serata,i complimenti di pochi Artisti,sono stati il regalo più bello.
Finalmente non vedo più il vendere come una separazione,perchè grazie alle parole,a quelle DUE PAROLE,di un grande uomo,sono riuscito a superare la forma antica,che mi opprimeva.Una traccia.Già,una traccia.
Al di là della targa,del premio o delle offerte di lavoro,oltre la forma,oltre l'aria.Ho colto il clima che non respiravo da tempo.
E potrò dire,un giorno,di aver incontrato persone tanto speciali,da potermi comprendere subito,da potermi sfamare,da potermi migliorare.Niente competizioni,niente pensieri,niente fossilizzazioni sterili,nulla di tutto ciò.Solo la pennellata dolce di un maestro,solo la curva di una donna gravida ricavata nel legno,solo la vertigine di un verso o la libidine di un canto,solo il nero di una foto.
Questo per me è un regalo prezioso.
Trascorrendo la Notte a ripensarci e col pensiero impazzito che proietta immagini a raffica.Un enorme tubo catodico che si abbraccia,da solo,per generare forme nuove.
Tutto quello di questi giorni.
Tutte le vibrazioni che ho sentito nello stomaco,le parole vere che ho detto,le espressioni che ho colto.
Questi giorni.Non solo loro.
Quei momenti.Io credo di essere molto solo,in fondo,ma di poter cogliere certe esplosioni,anche se rare,sono lieto.
Resta quindi un sapore piacevole in bocca,un sapore profumato.Un pezzo di carne e una camera.Un paio di ricordi di me visto dall'alto,da una porta più grande.
La sofferenza per cose che sono sembrate sporche ma che invece mi hanno reso più puro.
Non tornerei indietro,questo no.
Ma se potessi,io rifarei tutto.
Baci sporchi eppure maledetti e puliti.
Il sangue dal naso e la mia stanza.
Attimi.Non sento rimorsi,solo dolore.LO avverto nell'aria e mi dispiace.
Ma non posso odiare la Vita.Non ci riesco.Io odio me stesso,quando non vivo,ma nel momento in cui sento di vivere,di Amare,di sentire il sangue dentro di me,sotto la pelle,fasci di vene,arterie e colori,e umori e occhi,io non posso fermarmi.
Baci affilati come lame,lucenti come lame.
Il tempo di Vita è un bene troppo prezioso.
Ci sono cose che non riuscirò mai a capire e piccoli misteri che mi faranno solo male.
Ma...
credo che i miei anni vadano scopati,violentati,fatti a pezzi,squartati,fino alle viscere.Perchè per la prima volta,da un pò di tempo a questa parte,colgo il tempo che Vivo.
Resta una frase che è la più bella di te.
Ascoltata e riascoltata nei miei pensieri,vissuta e rivissuta mille volte,prima che io dorma.Se morire è come sognare,allora io voglio sognare questo per molto tempo.
Si.
Si.
Te lo dico,te lo ripeto.Si.
Si.
Se potessi saperti felice,mi scoppierebbe il cuore.
La sofferenza,potessi fartela evitare,baratterei la mia Vita.
Non voglio vedere mai più i tuoi occhi gridare.
Quanto dolore strillato,nei tuoi occhi.
Quanta stanchezza nei miei.
Dio mio,sembra non debba finire mai...
Eppure,e pure,io mi dico..."Che peccato"...
Sembra sia tutta una follia,ma se esser folli,vuol dire esplodere,vuol dire vivere,vuol dire dirsi BASTA,allora io credo che la follia sia l'unica salvezza.
Mai più un giorno di dolore nei tuoi occhi.
Mai più la tua sofferenza.
Io ormai ho imparato a perdere i sensi.Piano piano ritorneranno.
Il dolore per me è nulla.Il mio dolore è nulla,la mia angoscia è una nausea,un rivolo di vodka pura.Ma il tuo...
Il tuo dolore,brucia me stesso dall'interno.Quanto è violento,percepirlo!
Vorrei poter interromperlo,credimi.
Tu hai visto i miei occhi.
Tu hai avvertito la mia anima.
Tu.
Se non cannibale,non ancora,di sicuro qualcosa di più,per te.
Stai attenta,ti prego.Non devi soffrire mai più.
So che ad ogni tuo risveglio,purtroppo non ci sarò.
Il cielo si sta squarciando.
Buona Notte,..... ...
-L-A-S-C-I-A-U-N-A-T-R-A-C-C-I-A-A-S-C-O-L-T-A-M-I-A-N-C-H-E-S-O-L-O-U-N-O-S-P-U-T-O-D-I-T-E-E-C-A-P-I-R-A-I-C-O-S-A-V-U-O-L-D-I-R-E-F-O-T-T-E-R-E-L-A-M-O-R-T-E-
"N.B.testo protetto da diritti d'autore."
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| Frase |
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"Volevo il movimento,non un'esistenza quieta.Volevo l'emozione,il pericolo,la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore."Lev Tolstoj
"Ma la Morte,che non consultiamo a proposito dei nostri progetti,alla quale non possiamo domandare assenso,la Morte,che ci lascia sognare la felicità, la fama,non dice nè si nè no,esce all'improvviso dalla sua tana e spazza con un colpo d'ala i nostri progetti,i nostri sogni e le ideali architetture sotto cui tenevamo al riparo nella mente,i nostri ultimi giorni!"
(C.Baudelaire,riflessioni sulla morte di T.de Quincey.)
"Amatevi gli uni gli altri,come Io ho amato voi.."(Il Rivoluzionario numero Uno..)
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